HTC TYTN RECENSIONE PROVA

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Inviato il 20 Luglio 2006, 15:06:55

Bimbotech

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Signori... molto bella la nuova prova di HTC TYTN pubblicata da SoloPalmari... Complimenti!

HTC TyTN - Recensione SoloPalmari

È passato quasi un anno da quando dedicammo la prima recensione all'i-mate JasJar, alias HTC Universal. La ragione del titolo di quell'articolo, "La nuova strada", era fondata sulla consapevolezza che il device sarebbe stato il promotore di una nuova categoria di dispositivi, caratterizzati principalmente dalla piena connettività e dalla tastiera estesa a scomparsa. Nel corso dei mesi si sono avvicendati diversi modelli simili, più o meno piccoli, più o meno performanti, alcuni caratterizzati da design accattivante e altri, meno belli, stracolmi di funzioni e di feature. L'evoluzione è stata lineare, ed ha seguito due direttive: i PDA phone si sono definitivamente affermati sui palmari "non convergenti", e i processori si sono fatti via via sempre meno potenti, per privilegiare i consumi ridotti e agevolare le funzioni telefoniche.

Oggi nasce il TyTN. Rispetto all'HTC Universal è stato circondato da minori attese, perché allora il "Re" non temeva concorrenti e si offriva come un prodotto unico e innovativo. Eppure l'ultimo nato, nonostante sia privo di display VGA, abbia un nome meno altisonante seppure efficace, sembra promettere di fare breccia come e meglio di prima nel mercato, perché sono molte le qualità offerte in dote dal costruttore.

Del tutto simile nella forma all'i-mate K-Jam e al Qtek 9100, per quanto il TyTN sia più alto e spesso a guardarlo distrattamente si potrebbe pensare che si tratti della stessa macchina. Ma è solo apparenza, e le differenze non si fermano ai grammi e ai millimetri. La novità è dentro, nel cuore del palmare: il processore Samsung da 400 MHz.

La scelta da parte di HTC di implementare una CPU notoriamente "energica" a fronte di una ridotta velocità nominale, e di lasciarsi così alle spalle i processori TI OMAP, sensibilmente meno performanti, è un chiaro segno di discontinuità.
La scelta da parte di HTC di implementare una CPU notoriamente "energica" a fronte di una ridotta velocità nominale, e di lasciarsi così alle spalle i processori TI OMAP, sensibilmente meno performanti, è un chiaro segno di discontinuità. I lettori di SoloPalmari lo sanno: forse perché troppo affezionati alla "vecchia" concezione di palmare, i nostri laboratori non sono mai riusciti ad accettare di buon grado prestazioni "contenute" in gioielli tecnologici come il Qtek S200, l'i-mate K-Jam ed il 9100, costretti ad esprimere le loro qualità su tutt'altro fronte. Sappiamo che non eravamo gli unici a pensarla in questo modo, ed il gigante orientale sembra essere stato capace di ascoltare e recepire le istanze provenienti dalla sua vastissima platea di utenti.

Non solo un PDA phone "atletico", l'HTC TyTN. Più avanti entreremo nel dettaglio: il device si mostra come il rappresentante "maturo" di un'intera generazione. Non piccolissimo, ma pienamente tascabile, robusto quanto basta, esteticamente gradevole ma privo di fronzoli, capace di sfruttare al meglio la tecnologia UMTS ed il WiFi per consentire, in associazione con Windows Mobile 5.0, l'utilizzo della Rete come efficiente strumento di comunicazione e di sincronizzazione di dati aziendali e personali, il palmare possiede alcune caratteristiche che rivelano un progetto ingegneristico equilibrato, finalmente improntato in via pressoché esclusiva alle esigenze dell'utente, e non più soltanto a quelle, sacrosante, dei carrier telefonici.

- Fornitura
Come i suoi fratelli più piccoli, commercializzati in Italia sotto i marchi Qtek e i-mate, il TyTN viene fornito con un buon set di accessori di base: alimentatore da rete, cavo USB-mini USB per la sincronizzazione e la ricarica, auricolari stereo, pennino di ricambio, manualistica. Particolarmente curata la custodia, di colore nero, rivestita esternamente di pelle e internamente di tessuto acrilico simile al velluto. L'energico sistema di chiusura a calamita consente l'immediata estrazione del device all'arrivo di una telefonata, ed i ganci da cintura favoriscono un'agevole portatilità.

- Specifiche
Entriamo nel dettaglio delle caratteristiche hardware. Come evidente, il TyTN implementa tutto ciò che l'attuale tecnologia consumer può offrire, compreso il protocollo HSDPA. Non integra un display ad alta risoluzione e tantomeno un ricevitore GPS, ed è per questo che non ci sentiamo di definirlo un vero "all in one"; ma è forse proprio questo il campo di future sfide sul piano della miniaturizzazione.

    * Sistema: Microsoft Windows Mobile 5.0 con Messaging and Security Feature Pack
    * Processore: 400MHz Samsung
    * Modulo telefonico: HSDPA/UMTS - GSM/GPRS/EDGE quad band
    * Memoria ROM: 128MB
    * Memoria RAM: 64MB SDRAM
    * Display: 2.8" transflective TFT-LCD, 240 x 320 pixel, 64K colori
    * Connettività wireless: Bluetooth 2.0, WiFi 802.11b/g, IrDA
    * Slot Micro SD
    * Fotocamera esterna: 2 megapixel CMOS con funzione macro
    * Fotocamera interna: CMOS CIF per la videotelefonata
    * Audio: uscita auricolari via mini USB, vivavoce
    * Batteria: Lithium-ion polymer da 1350 mAh (autonomia dichiarata: standby 200/250 ore >; conversazione: 4 ~ 5 ore; media playback: 8 video,12 ore audio.
    * Dimensioni: 112.5 mm x 58 mm x 21.95 mm
    * Peso: 176 g

- Estetica, ergonomia, qualità costruttiva
Il disegno del TyTN non è particolarmente innovativo: si rifà chiaramente alle precedenti serie che abbiamo citato nel corso dell'introduzione. Resta efficace come nel K-Jam/9100, ma si appesantisce leggermente a causa dell'aumentato spessore, che solo in parte viene dissimulato dagli spigoli smussati, dalle linee stondate e dall'effetto ottico procurato dalla cassa bicolore. Traspare l'intenzione di garantire al device un aspetto poco appariscente e al contempo elegante; lo dimostra, ad esempio, la scelta di incassare i led luminosi sotto il gruppo di pulsanti superiori, praticamente invisibili quando spenti. Ma l'esigenza di fornire immediatamente a vista un grande numero di tasti (ora c'è anche quello per la videochiamata) impedisce di dare al dispositivo un tono sobrio e minimalista come quello del Qtek S200 o del Magician (Qtek S100), lontani anni luce sotto il profilo stilistico.
Per contro, e qui ci riallacciamo a quanto detto circa lo sforzo di incontrare l'esigenza degli utenti, l'usabilità raggiunge per molti versi traguardi inarrivati. La sinergia tra il jog dial, il pulsante "OK", presenti sul lato sinistro, ed il sistema operativo, permette spesso di usare il device con una sola mano. L'ergonomia è dunque un argomento a sorpresa, che il TyTN sfodera inaspettatamente quando oramai il device è tra le mani già da qualche ora. Peraltro l'impugnatura è sicura e agevole, merito forse delle forme arrotondate o della contenuta larghezza.
L'utilizzo del pennino telescopico, forse un po' troppo corto e leggero, è sufficientemente confortevole, ma una punta più sottile ed allungata consentirebbe di raggiungere più facilmente gli spigoli del display.

La cassa del PDA è interamente rivestita in plastica, fatta eccezione per la leggerissima lamina in alluminio che incornicia il display.

La sensazione al tatto è quella di un device robusto ed affidabile, sufficientemente compatto.
La sensazione al tatto è quella di un device robusto ed affidabile, sufficientemente compatto. Soltanto lo sportellino posteriore che ricopre il vano batteria non è chiaramente in linea con la solidità generale della scocca: almeno in apparenza il sistema di serraggio si mostra debole e leggermente impreciso, in misura tuttavia non sufficiente a condizionare negativamente il giudizio complessivo. Al contrario, la tastiera a slitta poggia su binari la cui corsa è netta e precisa, solidissima. Il layout è ampio, ma privo della riga dedicata ai caratteri numerici (che possono essere digitati con la pressione simultanea di due tasti).

- Funzioni hardware
Non è certo breve l'elenco dei pulsanti, e delle rispettive funzioni hardware, presenti nel palmare. Quella che segue è una rapida carrellata, che non vuole sostituirsi ad un manuale utente ma che cercherà tuttavia di offrire un quadro completo delle potenzialità.

Sulla parte alta del dispositivo sono posizionati due pulsanti che forniscono l'accesso immediato alla posta elettronica e al browser Web. Appena sotto, invisibili quando spenti, sono incassati due led luminosi. Il primo segnala l'attività (verde e blu) dell'interfaccia WiFi e Bluetooth, il secondo è legato invece al modulo telefonico e all'alimentazione (verde e rosso). Sulla destra è ampiamente visibile l'obiettivo per le videochiamate. Privo di particolari ostentazioni, il nuovissimo logo HTC (è la prima volta che compare ufficialmente sui dispositivi fabbricati dalla multinazionale) è posto appena sopra il display.

Nella parte inferiore trovano spazio i consueti pulsanti: quelli telefonici (cornetta rossa e verde), "OK" (per le conferme e per la chiusura degli applicativi), il menu "Start", le Soft Key, la videochiamata.

Siamo ora sul fianco destro. Nel verso della scrittura, si comincia con il vano per il pennino, il tasto della fotocamera, quello che richiama l'applet "Comm Manager" (la ritroveremo in seguito), ed il "Power".

Sul lato sinistro si incomincia con il già citato jog dial e immediatamente a ridosso un secondo pulsante di conferma ("OK"). L'icona a "fumetto" rimanda all'applicativo "Voice Speed Dial" (anche per questo spenderemo qualche parola più avanti); sulla destra, in basso, è inserito lo slot Micro SD. Quest'ultimo non rappresenta, a nostro avviso, una soluzione ottimale nonostante lo standard vada diffondendosi con notevole rapidità. Avremmo preferito il supporto alle Secure Digital, ma è chiaro che la scelta è stata dettata da esigenze di miniaturizzazione.

L'intero lato posteriore è occupato dal coperchio del vano batteria. In alto, a partire da sinistra, è posizionata l'uscita per un'antenna telefonica esterna, lo specchietto per l'autoscatto (metallico), l'obiettivo della fotocamera da 2 megapixel con funzione macro (la levetta può essere sistemata su due posizioni) ed il flash. La feritoia a spicchio nasconde lo speaker integrato, deputato alla funzione vivavoce.

Siamo ora alla base del dispositivo. Da sinistra: la porta infrarossi, il tasto di reset, la leva per l'apertura del vano batteria, il microfono, l'ingresso miniUSB che integra l'uscita audio per auricolari stereo. Sugli angoli inferiori sono evidenti il gancio per l'inserimento di un laccetto e il vano riservato al pennino.

Chiude questo capitolo il display. Dotato di risoluzione QVGA (320 x 240 pixel), ruotabile in senso orizzontale come in tutti i modelli Windows Mobile di ultima generazione, è certamente di ottima qualità. Immagini e caratteri sono pienamente contrastati, e risultano leggibili anche in condizione di piena luminosità esterna. Pur essendo rivestito da un digitalizzatore rigidissimo (la sua consistenza sembra ricordare più il cristallo che non un materiale plastico trasparente), il touchscreen è molto sensibile alla pressione delle dita e del pennino.

- Dimensioni a confronto
In questo capitolo cercheremo di farci un'idea più concreta delle dimensioni del TyTN. Per effettuare un confronto con altri dispositivi, conosciuti e sufficientemente diffusi da rappresentare un valido termine di paragone, ci siamo rivolti ad un PDA "puro" con GPS integrato (il Fujitsu Siemens N560, qui recensito), ed il "TVfonino" commercializzato dal gestore Tre (LG U9000).

A sinistra un cellulare, a destra un PDA. Al centro, per rigore logico, la via di mezzo.

Attraverso questa prospettiva è possibile apprezzare la ridotta larghezza del TyTN. La caratteristica favorisce l'impugnatura e l'interazione con una sola mano.

La foto in alto, invece, rende chiara la differenza in spessore tra l'N560, che vanta dimensioni molto contenute, ed il PDA phone oggetto delle nostre prove.

- Multimedia: audio
Il sottosistema audio del TyTN è di buona qualità, e si presta perfettamente per l'ascolto di brani musicali. Gli auricolari in dotazione, forniti di tasto per il comando vocale, consentono una riproduzione stereofonica caratterizzata da discreta resa dei bassi, senza alcuna distorsione apparente anche a volume alto, e da un'apprezzabile fedeltà sonora.

Meno entusiasmante l'acustica dello speaker integrato. L'audio, riprodotto in monofonia, è caratterizzato da tonalità acute predominanti, e questo si giustifica con il compito precipuo affidato all'altoparlante: la funzione vivavoce durante le confersazioni telefoniche.

- Multimedia: fotocamera
Rispetto alle concorrenti che corredano altri dispositivi, la fotocamera integrata nel device è capace di prestazioni apprezzabili (se considerate in relazione alla piattaforma). La risoluzione da 2 megapixel consente di scattare foto di buona qualità in interni ben illuminati.

I settaggi sono per gran parte raggiungibili direttamente dal riquadro principale.

Negli esterni, come risulta dalla foto seguente (con un click si apre l'originale), le opzioni automatiche soffrono eccessivamente i contrasti luminosi: risultati migliori possono ottenersi intervenendo sui parametri manuali.

Se si trascura l'imperfetta messa a fuoco, evidente nelle fasce periferiche dell'inquadratura e caratteristica delle digicamere di questa categoria, le immagini riprese in posizione ravvicinata permettono di salvare in modo pienamente leggibile oggetti e relativi colori, ed i testi (viene preservata, dunque, laddove necessaria, la funzione "documentale"). La modalità "macro" offre esiti ancora più soddisfacenti.

- Multimedia: video e benchmark TCPMP
Purtroppo, nonostante i più disparati tentativi, anche disattivando (come suggerito dallo stesso applicativo in fase di installazione) il bitmap caching, The Core Pocket Media Player non ha potuto riprodurre in modo apprezzabile alcun video tra quelli che abitualmente impieghiamo per i benchmark (qui una serie di esempi e i filmati utilizzati per le misurazioni). Delle due, l'una: o il player multimediale Open Source ha bisogno di un adattamento per i driver video utilizzati nel TyTN, oppure la ROM dell'unità in nostro possesso, riservata alla stampa, non è stata sottoposta alle fasi finali di tuning da parte degli ingegneri HTC. Non appena avremo la possibilità di testare TCPMP su di un'altra macchina sarà nostra cura riportare i risultati e aggiornare questa sezione dell'articolo.

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